Era la fine degli anni Cinquanta quando il rugby arrivò a San Donà di Piave. L'iniziativa fu di un gruppo di studenti — Mario Pacifici e Corrado Teso in testa — che avevano imparato i fondamentali della palla ovale al Collegio Brandolini di Oderzo. Convinti alcuni amici, fondarono l'Associazione Sportiva Rugby San Donà ed esordirono ufficialmente nel campionato 1960/1961.
2005: UNA SVOLTA NECESSARIA
Negli anni Duemila la trasformazione del campionato maggiore in Top league cambiò gli equilibri del rugby italiano. Il Rugby San Donà rimase in Serie A fino al 2005, quando una sconfitta di misura nell'ultima partita dei playoff salvezza aprì una fase di profonda ristrutturazione.
La società si riorganizzò dai vertici all'apparato tecnico. Nacque il gruppo Amatori — giovani imprenditori locali, molti dei quali ex giocatori — con l'obiettivo di riportare il club ai livelli che gli appartenevano. Il piano funzionò subito: dopo una sola stagione in Serie B, il Rugby San Donà tornò a disputare il campionato di Serie A, con una stagione in cadetta dominata dalla prima all'ultima giornata.
IL RITORNO ALL'ECCELLENZA
UNA NUOVA PARTENZA
IL CICLO SI CHIUDE, E SI RIAPRE
Il Settore Giovanile
Contemporaneamente all'inizio dell'attività di Mario Pacifici e dei suoi compagni, anche in campo giovanile si mossero i primi passi verso il nuovo sport. L'interesse per il pallone ovale fu sfruttato da Gianni Salmaso, caposcout e appassionato sportivo, desideroso di portare una ventata di novità fra le attività creative dell'organizzazione scoutistica.
Sorsero così sotto l'egida del Centro Sportivo Italiano il San Giorgio Rugby San Donà, il CSI San Donà e il CSI Musile e sempre più frequenti furono i tornei. La prima grossa manifestazione propagandistica fu la finale regionale di rugby educativo organizzata dal Comitato Regionale Veneto il 6 giugno 1965: il CSI San Donà vinse nelle categoria Under 13, dando il via ad una lunga serie di successi: secondi alle finali nazionali di Livorno nel 1969, campioni d'Italia nella categoria Under 13 nel 1970 e campioni d'Italia Under 15 nel 1971.
L'enorme sviluppo che il rugby stava avendo in Italia spinse la Federazione a creare altre categorie di squadre distribuite in precise fasce d'età in modo che non accadesse che ragazzi di 15 anni si trovassero a giocare con altri di 19.
Il Rugby San Donà non si fece cogliere impreparato da tutte queste novità, e proprio a parire dagli anni '70 collezionò una serie di successi in campo giovanile, tra cui la vittoria del Campionato Italiano Under 13 nel 1976 e due Giochi della Gioventù consecutivi (1983 e 1984).
A fine anni Ottanta il rugby sandonatese veleggiava nell'Olimpo della palla ovale nazionale. Un gruppo di dirigenti e di genitori, contagiati dalle gesta dei propri ragazzi, costituirono legalmente nel 1989 l'A.S. Rugby Educativo San Donà con l'intento di supportare tutto il movimento curando in modo diretto le categorie juniores. Ad un periodo brillante però subentrò una fase oscurantista sotto l'aspetto societario, con conseguente calo di atleti e di risultati.
Ma la volontà e l'impegno di alcuni, nuovi e vecchi, prevalsero sul vittimismo: la Società venne rifondata e, dopo non poche difficoltà, le cose volsero al meglio tanto da raggiungere, in pochissimo tempo, eccellenti risultati e un'invidiabile autonomia economica e gestionale. Ma guai a cullarsi sugli allori, il monito rimane sempre lo stesso: "La meta vincente è quella che non si è ancora realizzata".













