Storia
La nostra storia
Nasce il Rugby San Donà
Mario Pacifici, Corrado Teso e un gruppo di studenti portano la palla ovale a San Donà di Piave.
Il primo campionato
Il Rugby San Donà debutta ufficialmente nel campionato italiano.
La prima promozione
Dopo appena due stagioni arriva la promozione in Serie B.
Storico approdo in Serie A
Il Rugby San Donà conquista la massima serie del rugby italiano.
La prima finale Scudetto
Il Rugby San Donà raggiunge per la prima volta la fase finale del campionato italiano.
Gli anni d’oro
Altre tre partecipazioni alle fasi finali Scudetto consolidano il club tra le grandi del rugby italiano.
La ripartenza
La retrocessione in Serie B dà il via a una profonda riorganizzazione del club.
Ritorno in Serie A
Ritorno in Eccellenza
Nasce Lafert San Donà
Una scelta per il futuro
La rinascita
I PRIMI PASSI, I PRIMI SUCCESSI
Era la fine degli anni Cinquanta quando il rugby arrivò a San Donà di Piave. L’iniziativa fu di un gruppo di studenti – Mario Pacifici e Corrado Teso in testa – che avevano imparato i fondamentali della palla ovale al Collegio Brandolini di Oderzo. Convinti alcuni amici, fondarono l’Associazione Sportiva Rugby San Donà ed esordirono ufficialmente nel campionato 1960/1961.
I risultati arrivarono in fretta: dopo appena due stagioni, la prima promozione in Serie B. Nel 1975/1976 il traguardo più atteso, l’approdo alla massima serie, dove il Rugby San Donà rimase per più di un decennio guadagnandosi stima e credibilità in tutto il panorama rugbystico nazionale.
Gli anni Novanta furono il culmine sportivo: quattro partecipazioni alle fasi finali per lo scudetto (1989/90, 1991/92, 1992/93 e 1995/96) e una lunga lista di giocatori arrivati in Nazionale. Fra tutti, tre capitani dell’Italrugby e un campione del Mondo (Joel Sransky).
- Adriano Fedrigo: 41 presenze in Nazionale a partire dal 1972.
- Giancarlo Pivetta: tallonatore azzurro dal 1979 al 1993, 46 caps, due Mondiali (1987 e 1991) e la fascia di capitano nel ’91. Poi allenatore del club nelle stagioni 2004 e 2005.
- Andrea Sgorlon: 37 presenze internazionali e un Mondiale nel 1995.



2005: UNA SVOLTA NECESSARIA
Negli anni Duemila la trasformazione del campionato maggiore in Top league cambiò gli equilibri del rugby italiano. Il Rugby San Donà rimase in Serie A fino al 2005, quando una sconfitta di misura nell’ultima partita dei playout salvezza aprì una fase di profonda ristrutturazione.
La società si riorganizzò dai vertici all’apparato tecnico. Nacque il gruppo Amatori, imprenditori locali, molti dei quali ex giocatori con l’obiettivo di riportare il club ai livelli che gli appartenevano. Il piano funzionò subito: dopo una sola stagione in Serie B, il Rugby San Donà tornò a disputare il campionato di Serie A, con una stagione in cadetta dominata dalla prima all’ultima giornata.
IL RITORNO ALL’ECCELLENZA
Il rientro in Serie A nel 2006/2007 fu l’inizio di un nuovo ciclo ascendente. Cinque anni di lavoro portarono al risultato più ambizioso: nella stagione 2011/2012 i biancocelesti vinsero la finale a Prato contro le Fiamme Oro (13-9) e conquistarono la promozione in Eccellenza, la massima serie del rugby italiano.
Dal 2012/2013 il club scese in campo con il nome Lafert San Donà, grazie alla partnership con il Gruppo Lafert, realtà industriale radicata nel territorio sandonatese. Una collaborazione che accompagnò il club per quasi un decennio, segnando uno dei periodi più brillanti della sua storia recente.
Il momento più alto arrivò il 25 febbraio 2018: a Rovigo, in finale di Trofeo Eccellenza, il Lafert San Donà batté le Fiamme Oro Roma con un netto 24-0. In campo giocatori come Paul Derbyshire, Jaco Erasmus, Andrea Pratichetti e Matteo Falsaperla guidati dal coach Zane Ansell. Un trofeo che entrò di diritto nel palmares del club.

UNA NUOVA PARTENZA
Il 2020 cambiò tutto. La pandemia e la crisi economica che ne seguì posero la società davanti a una scelta difficile. La dirigenza decise di non iscrivere la prima squadra al campionato di Eccellenza e di ripartire dalla Serie B: una rinuncia al presente per proteggere il futuro.
La priorità tornò al settore giovanile, alla valorizzazione dei talenti del territorio, alla costruzione di un’identità di squadra che affondasse le radici nella comunità. Anni di lavoro silenzioso, nuove partnership con le imprese locali, un progetto in cui lo sport tornò a essere strumento di crescita prima ancora che competizione.
I risultati arrivarono nella stagione 2023/2024: il Rugby San Donà vinse il campionato di Serie B da imbattuto in casa allo Stadio Pacifici. Il dato più significativo non fu solo il risultato, ma come fu ottenuto: 39 giocatori su 42 del roster erano cresciuti nel vivaio sandonatese. La squadra, guidata da Giancarlo Pivetta, tornava così a disputare il campionato di Serie A.
IL CICLO SI CHIUDE, E SI RIAPRE
La stagione 2024/2025 in Serie A fu un banco di prova impietoso. Il Rugby San Donà battagliò con determinazione, ma i playoff salvezza riservarono una retrocessione amara: un solo anno nella categoria, poi di nuovo in Serie B.
Sarebbe stato facile abbattersi. Invece il club rispose con chiarezza: nella stagione 2025/26 una nuova compagine dirigenziale prese in mano il progetto con una visione definita. Obiettivo dichiarato fin dal primo giorno, il ritorno immediato in Serie A.
La prima squadra fu affidata al coach Andrea Sgorlon che costruì il gruppo con metodo e identità chiara. Il girone di Serie B si chiuse al secondo posto, sufficiente per accedere ai playoff promozione. Lì, dopo una doppia sfida contro il Rugby Perugia giocata con carattere e lucidità, arrivò la promozione tanto attesa.
Il Rugby San Donà è tornato in Serie A.
